Le emozioni positive rinforzano nuove connessioni sinaptiche creando nuovi modelli per il cervello, aumentando la capacità di realizzare nuove esperienze. La creatività è rafforzata dalle emozioni positive.
“Felice è dunque una vita ben vissuta. Felice è l’uomo che ha saputo modulare piaceri e dolori, che ha sperimentato nella stessa durezza della lotta il gusto della vittoria, che ha saputo carpire a ogni momento la sua gioia ma secondo misura, per quello che la circostanza poteva offrire, senza pretendere, sapendo accettare. Se la felicità come stato di grazia è solo un dono in quanto capacità di fecondare costantemente la vita è virtù.” Salvatore Natoli
Per provare emozioni positive bisogna risalire allo stile di attaccamento: più si è stati allevati con fiducia e responsività più si è destinati ad essere felici nella vita…Sicuramente contano anche le esperienze della vita da adulto, l’ambiente, ecc, ma il soggetto con una dimensione di “fiducia” prevalente tenderà a fidarsi degli altri e a godere della compagnia, istaurare relazioni proficue sul luogo di lavoro, tollerare stati di stress prolungato e a gioire per la riuscita e il successo, proprio ed altrui.
Per essere sempre connessi sulle emozioni positive è bene avere presente il “qui e ora”: una giornata di sole vicino al mare, il sorriso di un bambino o il gesto di affetto di un adulto nei confronti di un anziano sono esperienze di benessere gratuito che possono attivare il piacere. Se ci si abitua ad essere attenti, curiosi, si possono avere stimoli alle emozioni positive in ogni momento, in ogni dove e poter accogliere la pienezza della vita registrando il “colmo” e non solamente il “vuoto” della esistenza.
< Lamentarsi del proprio destino conduce a vedere il mondo come uno specchio che rimanda sempre l’ immagine della propria infelicità. E’ una strada a fondo cieco, come ricorda Plutarco. Eppure esiste un’alternativa. Come quando siamo abbagliati da una luce intensa e cerchiamo di riposare lo sguardo, fissandolo sulle foglie degli alberi, sui fiori o sull’erba di un prato, così dobbiamo distogliere la nostra attenzione dall’insoddisfazione che impedisce di vedere il nostro essere e dirigerla su ciò che siamo in grado di fare…. Bisogna dunque apprendere l‘arte dei vedere il mondo dal lato giusto>. Maurizio Zani (a cura di) Plutarco Riza Mi 2007.
E quali sono le emozioni positive che non si sono mai provate?
Il potere delle emozioni positive
Quali sono le emozioni positive? Gioia, empatia, speranza, gratitudine, ecc. sono necessarie alla sopravvivenza dell’organismo e soprattutto foriere dell’apprendimento. Sono generate da un attaccamento sicuro e dall’esperienza di essere legati in maniera sicura agli altri. La persona che prova emozioni positive tenderà a essere interessato, eccitato, fiducioso.
