Domenica, 06 Ottobre 2019 10:15

 

quando non c’è un nemico all’interno, il nemico esterno non potrà fare alcun male”. proverbio africano

 

Il più grande ostacolo alla resilienza non viene dai commenti degli altri o dalle difficili circostanze, ma dai propri pensieri negativi o limitanti. Sono i pensieri che permettono o non di rimbalzare o esaurirsi di fronte alle difficoltà.

C’è una stretta connessione tra l’atteggiamento mentale e la risposta corporea: se si producono pensieri stressogeni anche il corpo si sentirà più stressato.

Nel 2005 la National Science Foundation ha pubblicato un articolo relativo alla quantità di pensieri che un essere umano formula ogni giorno – dai 12.000 ai 60.000 pensieri al giorno. Di questi l’80% sono negativi. E si ripetono ogni giorno.

Ma l’essere umano può scegliere se prestare attenzione ai pensieri negativi o distoglierli dalla mente e focalizzare l’attenzione su pensieri neutri o positivi, che potenziano la persona.

Pertanto la capacità di fronteggiare le difficoltà e lo stress dipendono prevalentemente dallo schema di pensiero: iniziando a silenziare i pensieri che buttano giù, che fanno ripetere gli errori, che focalizzano l’attenzione su ciò che è sbagliato nel mondo, si può attivare la fisiologica risorsa umana di risposta alle difficoltà, ai lutti, alle perdite, agli stress quotidiani.

L’ambiente in cui si vive crea danni all’individuo umano dotato di una bassa soglia di vulnerabilità. Per esempio i minori incriminati sono responsivi ai programmi di recupero nel carcere minorile o nelle comunità, ma usciti e reinseriti nell’ambiente familiare e/o di provenienza spesso sono recidivi nella condotta antisociale o criminale.

Le esperienze psicologiche e sociali dell’individuo possono rafforzare o indebolire il livello di resilienza allo stress o ai traumi della vita. In questo svolge un ruolo fondamentale la famiglia, come primo luogo antropizzato in cui il cucciolo d’uomo riceve inputs e completa lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Si può intervenire per rafforzare la capacità di coping (fronteggiamento allo stress) anche attraverso la ricostruzione della immagine di sé in famiglia o sulla capacità di esprimere le proprie emozioni.

C’è poi una componente genetica, propria di ogni individuo, di reagire più o meno velocemente agli eventi avversi o luttuosi della vita.

Integrando i tre approcci - ambiente, esperienze psicologiche e sociali e studio della componente biologica - si può ottenere un potenziamento della propria capacità di risposta allo stress che indirizza positivamente il proprio progetto di vita personale, professionale.

 

Zila Carnevale

You have been given a gift. It is called life. And with this gift you have been given all of the talents, all of the knowledge and all of the power to create whatever it is you want to create on this Earth. Regardless of what shape or form this gift comes in for you, you owe it to yourself to go out there and become the best person you can possibly be, doing whatever it is that you want to do and use your gift to see what an amazing life you can create for yourself. You serve no one, especially not yourself, by choosing to be average.

 ANONIMO AUTRALIANO